Daniele Carnini è il direttore editoriale della Fondazione Rossini di Pesaro ed è membro del Comitato scientifico e del Comitato editoriale della stessa istituzione.

Musicologia

Durante le prove di Un'infinita primavera attendo.
Fotografia di Manuela Giusto.

All'interno della Fondazione espleta, tra l'altro il ruolo di tramite con i curatori dei titoli, di ricerca preliminare e di controllo, insieme al direttore dell'Edizione, dei singoli volumi dell'Edizione critica delle opere di Gioachino Rossini. Coadiuva inoltre tutte le attività non solo editoriali della Fondazione.
È regolarmente invitato a convegni, tavole rotonde nazionali e internazionali, ed è parte del Comitato organizzatore del convegno rossiniano promosso dalla Fondazione Rossini e che sarà tenuto a Pesaro nel 2017.
Si è affermato come esperto di opera del primo Ottocento e in specie di Rossini e del cosiddetto «interregno», a cominciare dalla sua tesi di dottorato L'opera seria italiana (1800-1813): il finale centrale. Partito da lavori sulle strutture drammatico-musicali dell'opera verdiana ha sviluppato in seguito la propensione per lo studio storico e filologico del repertorio dell'inizio del XIX secolo. Nel 2010 ha curato la revisione sulle fonti di Demetrio e Polibio (andata in scena al Rossini opera festival) e nel 2012 di Ciro in Babilonia (insieme a Ilaria Narici). Attualmente sta curando l'edizione critica di Didone abbandonata (versione del 1749) di Metastasio-Jommelli.
Suoi contributi scientifici e recensioni sono apparsi tra l'altro su Studi verdiani, Philomusica on-line, Fonti musicali italiane, Bollettino del Centro rossiniano di studi, Analecta musicologica, Il saggiatore musicale, Nuova rivista musicale italiana, oltre ad articoli in volumi miscellanei, atti di convegno, voci di enciclopedia e ai saggi su Rossinie sull'Età rossiniana nel volume dell'Enciclopedia italiana Treccani dedicato al contributo italiano alla storia del pensiero. È inoltre autore di numerosissime pubblicazioni di alta divulgazione, di programmi di sala per le più importanti istituzioni concertistiche e liriche, ed è stato ospite come conferenziere nei principali teatri italiani (Milano, Roma, Firenze, Bologna), ed è apparso sulla RAI e sulla BBC in occasione del bicentenario del Barbiere di Siviglia.
Di prossima stesura è Un impero senza un re. Storie dell'interregno, libro dedicato ai primi quindici anni dell'Ottocento operistico italiano.

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